venerdì 21 ottobre 2016

Certe domande sul mio lavoro ...

A volte qualcuno mi pone la domanda:
«Ma come fai tutto il giorno a stare a sentire problemi degli altri?»
Non mi riconosco nel ruolo di chi ascolta i problemi degli altri. Questi «altri» hanno tutti un nome e storie che mi appassionano. Così, quando sono felice per il mio lavoro, sono consapevole dei brutti temporali, delle gelate artiche, del deserto e i suoi scorpioni. E tanto altro. Non sono le persone tutto ciò, ma la loro area di sofferenza. E io sono li con loro, tutto dentro quella stanza, che ieri vi ho detto appunto di adorare. Si, adoro l’anima di quella stanza, non il pregio dei suoi dettagli.
Così fuori da quelle aree di sofferenza si osserva il cambiamento. Lo vede e lo sente la persona, lo sento e lo vedo io.
La mia risposta:
«Rinunceresti mai ad osservare la bellezza di un arcobaleno?»
Un caro saluto a tutti voi e grazie per la vostra presenza. Commentate, criticate, recensite la mia pagina e il blog. Aiuterete il mio progetto a crescere, perché sarà un lavoro condiviso e orientato e non una semplice vetrina di spiegazione sintomi.
Grazie
Antonio Dessí
Il mio blog: www.antonio-dessi.blog.tiscali.it
FB: Nella stanza di uno psicologo

Nessun commento:

Posta un commento