domenica 9 ottobre 2016

Innamoramento, aspettative, disillusioni: un classico della psicoterapia di coppia

Battiti accelerati, farfalle nello stomaco, sudorazione eccessiva, arrossamento. Sono queste le caratteristiche più frequenti che si manifestano quando vediamo la persona di cui siamo innamorati. L’innamoramento è per certi aspetti una forma di follia buona. Scattano tutta una serie di impliciti e di aspettative di reciprocità disposte in maniera disorganizzata e che si ancorano alla storia personale di ciascuno di noi. Mentre si è innamorati è difficile distinguere i segni dell’innamoramento da quelli dell’ossessione. E’ del tutto fisiologico pensare spesso alla persona, fantasticare, essere gelosa e temere l’abbandono quando ancora non si è strutturato un attaccamento, elemento che consente a ciascuno di noi di mantenere viva quella motivazione intrinseca e quel bisogno di conoscenza di sé e crescita che ci porta a volerlo fare assieme a quella persona e non da soli. Insomma, ci sono molte aspettative, esplicite ed implicite.
Non a caso molte coppie entrano in crisi o rompono il legame nel momento in cui non riescono a superare un naturale conflitto della coppia che riguarda la disillusione. Ovvero comprendere che quella persona che si è incontrata all’inizio e ci ha perturbato con tutte quelle emozioni e sensazioni (corporee) in realtà è una persona diversa e talvolta che offre cose differenti da quelle che ci aspettavamo.
La coppia a quel punto richiede di passare da una fase di innamoramento ad un attaccamento amoroso e un progetto condiviso. Spesso è li che nascono i problemi, sul piano individuale, sul piano della costruzione e mantenimento del legame.
La psicoterapia di coppia è un intervento molto utile in questi casi. Consente un lavoro che è primariamente centrato sul mantenimento di un equilibrio e lo scoraggiamento di sbilanciamenti relazionali. Un terapeuta di coppia aiuta la coppia a ridefinire dei confini, a riconoscere le radici delle problematiche che affronta la coppia e collocarle in una dimensione più congrua aprendo una possibilità di elaborazione. Nella mia esperienza ogni coppia, così come nei percorsi individuali, ha un suo percorso cucito sulla relazione. Una buona psicoterapia di coppia non è mai sbilanciata, ovvero l’obbiettivo è il lavoro sulla relazione e le sue problematiche. Non è possibile affrontare problematiche individuali dentro un setting di coppia. Pena il fallimento del percorso.
E’ un lavoro entusiasmante, faticoso, ma sicuramente di crescita. E in questo caso si usa la relazione per crescere assieme, e questo è già un bel progetto di coppia. Il terapeuta è sempre un facilitatore, non è mai colui che decide le sorti della vita di due individui che decidono di stare assieme. Li aiuta a trovare un modo per conoscersi meglio, per comprendere dove scattano le reciprocità in quelle organizzazioni di personalità.
Antonio Dessì
Studio psicologico e di sessuologia clinica
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